E. Le 7 COPPE

Apocalisse 15, 16.
Le sette coppe dell’ira finale

Le sette coppe, terza serie di giudizi, sono una ripetizione molto più intensa dei precedenti giudizi delle sette trombe, e completano l’ira di Dio. Essi sono caratterizzati da gravità, definitività e brevità. Evidentemente completeranno il periodo della Grande Tribolazione. Cronologicamente, l’evento successivo ai giudizi delle coppe è l’apparizione di Cristo con la Sua Chiesa (Apocalisse 19:11 e ss.).

Apocalisse 15:1-8.
Preparazione alle piaghe finali

1. Il segno dei sette angeli.
Questo segno è definito “grande e meraviglioso” perché gli angeli hanno le sette ultime piaghe che completano l’ira di Dio.

2-4. I martiri vincitori.
Giovanni vede i martiri in piedi sul mare di vetro, cioè in cielo, (Apocalisse 15:2; cfr. Apocalisse 4:6). Le arpe simboleggiano la gioia del loro trionfo sulla bestia (Apocalisse 5:8). Il cantico di Mosè (la liberazione al passaggio del Mar Rosso, Esodo 15) si unisce al cantico dell’Agnello (la liberazione dal peccato e l’esaltazione dell’Agnello di Dio). Il tema del cantico, (Apocalisse 15:3, 4), è la giustizia delle opere e delle vie di Dio, “Re delle nazioni”. La riverenza e la gloria dovute al nome di Colui che tutte le nazioni presto adoreranno si manifestano contemporaneamente ai Suoi giudizi finali, (Apocalisse 15:4).

5-8. I ministri dell’ira di Dio.
I giudizi finali (11:19 – 18:24) provengono dal tempio di Dio, (Apocalisse 15:5, 6). I vestiti di lino risplendente degli angeli (cfr. Apocalisse 19:8, 14) mostrano il carattere giusto della loro missione, (Apocalisse 15:6a). Le coppe d’oro erano vasi del tempio usati per versare le libazioni, mentre qui descrivono la pienezza (sette) dell’ira di Dio. Le quattro creature viventi (vedi note su Apocalisse 4:6-11) sono gli esecutori del governo di Dio, (Apocalisse 15:7). Il fumo è il risultato del fuoco dell’ira di Dio, che ora nasconde la Sua grazia perché il peccato è maturo e deve essere giudicato
senza misericordia, (Apocalisse 15:8).

Apocalisse 16:1-12.
Le prime sei coppe

1, 2. Prima coppa.
Un’ordine dal cielo, (Apocalisse 16:1), pone fine alla pazienza di Dio, il Suo giudizio non può più attendere. La Sua gloria richiede che il Suo nome sia difeso. La prima coppa dei giudizi è riversata sugli uomini che hanno preso il marchio della bestia e l’hanno adorata, cioè su coloro che deliberatamente hanno rigettato la grazia di Dio. Questo giudizio colpisce gli uomini nel corpo con terribili ulcere maligne, ben peggiori di quelle d’Egitto (cfr. Esodo 9:9-11).

3. Seconda coppa.
Viene riversata sopra il mare, che diviene sangue, procurando un inquinamento marino mai visto prima, al punto da fare morire tutti i pesci. Si noti che, sebbene non sappiamo sotto quale aspetto si presenterà questa piaga, essa è ben più grave di quella della seconda tromba, dove l’inquinamento dei mari aveva provocato la morte “solo” di un terzo dei pesci (cfr. Apocalisse 8:9).

4-7. Terza coppa.
Questa piaga provoca l’inquinamento delle acque dolci e dell’acqua potabile. Anche in questo caso la piaga è ben peggiore di quella della terza tromba (Apocalisse 8:10, 11). Nel mezzo del giudizio c’è una proclamazione della giustizia di Dio, (Apocalisse 16:5). Tutti gli esseri celesti sono d’accordo col Perfetto Giudice! Giustizia è stata fatta, poiché gli abitanti della terra, su cui tale retribuzione cade, hanno sparso il sangue innocente dei profeti e dei santi, (Apocalisse 16:6). L’altare aggiunge la sua testimonianza, (Apocalisse 16:7), forse per l’esaudimento delle preghiere dei martiri (cfr. Apocalisse 6:9, 10).

8, 9. Quarta coppa.
Dio manifesta la Sua autorità e Sovranità sulla creazione facendo in modo che i raggi del sole infrangano le naturali difese della terra, bruciando col suo calore gli uomini i quali, piuttosto che ravvedersi dalle proprie opere malvagie, bestemmieranno Dio, (Apocalisse 16:9).

10, 11. Quinta coppa.
Le tenebre cadono sull’impero della bestia (Anticristo), (Apocalisse 16:10), quando viene colpito il suo trono (sede centrale del potere politico). In questo modo Dio dà una ferma risposta all’insolenza dei seguaci della bestia (Apocalisse 13:4). Il regno dell’Anticristo precipita, sotto tutti i sensi, in tenebre solitarie e gli uomini si mordono la lingua in preda a spaventosa agonia. Qualora l’umanità si ravvedesse, la Grande Tribolazione cesserebbe, come si verificò per i Niniviti (Giona 3:10), ma piuttosto che ravvedersi, l’umanità sfogherà tutta la sua rabbia bestemmiando il nome di Dio, (Apocalisse 16:11), e rivelando chiaramente in quali tenebre spirituali è caduta (cfr. II Tessalonicesi 2:9-11).

12. Sesta coppa.
Il prosciugamento del fiume Eufrate, lungo 2.850 km, il corso d’acqua più grande dell’Asia Occidentale, apre la strada all’invasione asiatica dei “re che vengono dal Levante” verso Harmaghedon. Questo grande fiume costituiva il confine orientale dell’impero romano ed è indicato espressamente come limite orientale della Palestina allargata (Genesi 15:18). Il fiume nell’antichità costituiva una barriera naturale contro gli eserciti invasori dell’Est, ma non lo sarà più quando il Signore radunerà gli eserciti in vista di Harmaghedon.

Apocalisse 16:13-16.
Le tre rane

13, 14, 16. Il trio satanico e Harmaghedon.
Le “rane” simboleggiano i demoni, la forza dinamica spirituale di Harmaghedon (cfr. I Re 22:20-28). Il dragone (Satana), la bestia (l’Anticristo) ed il falso profeta costituiscono il trio satanico del male, la sorgente degli “spiriti di demoni”, (Apocalisse 16:14, Marco 5:20). Questi demoni costituiscono lo strumento di inganno per persuadere le nazioni a radunarsi per la follia finale di Harmaghedon. Harmaghedon, “monte di Meghiddo”, è un’antico campo di battaglia, luogo di diverse battaglie decisive nella storia d’Israele (cfr. Giudici 5:19; II Re 9:27; II Cronache 35:22). Esso simboleggia il luogo di adunamento delle nazioni, così come la Valle di Giosafat (Gioele 3:2, 12) simboleggia il luogo del massacro nell’ultima battaglia, alla fine dei tempi, dove si deciderà a chi appartiene la sovranità della terra.

Apocalisse 16:15.
Terza parentesi

15. Esortazione ai “santi”.
Come vi è stata una parentesi per i suggelli e le trombe, così vi è una parentesi tra la sesta e la settima coppa, perché Dio mostri ancora la Sua pietà (Habacuc 3:2). Questa interruzione è molto significativa, pur nel suo breve contenuto: essa esorta i “santi” in terra a vegliare e a rimanere fedeli al Signore, poiché il giorno dell’apparizione di Cristo con la Chiesa è vicino (Apocalisse 19:11), giorno in cui “ogni occhio lo vedrà” (Apocalisse 1:7; cfr. Zaccaria 12:10; Matteo 24:30). Questa sarà la seconda fase del Suo ritorno (II Tessalonicesi 1:7-9).

Apocalisse 16:17-21.
La settima coppa

17, 18. Il compimento dell’ira divina.
Il settimo angelo versa il contenuto della sua coppa “nell’aria”, la sfera di azione di Satana (Efesini 2:2), che ora è stato cacciato dai cieli sulla terra (Apocalisse 12:9) ed opera attraverso la bestia, il falso profeta ed i loro seguaci. Il giudizio (grandine, Apocalisse 16:21) cade sui malvagi sistemi organizzati sulla terra. “È fatto”, è l’espressione con cui si annuncia il compimento dell’ira di Dio sopra coloro che hanno rifiutato il grido dalla croce: “È compiuto” (Giovanni 19:30). A questo punto viene udita la voce di Dio sia dal tempio (naos, “luogo della Sua presenza”) che dal trono (sede della Sua autorità). Un terremoto di grandi proporzioni colpirà la terra con un’intensità catastrofica mai vista prima, (Apocalisse 16:18; cfr. Isaia 13:13; Gioele 3:16).

19-21. I risultati dell’ira di Dio.
Gerusalemme, “la gran città”, viene divisa in tre parti. Anche “le città delle nazioni” cadono. “Babilonia la grande”, il falso centro politico e religioso di Apocalisse 17 e di Apocalisse 18, sperimenta la piena ira di Dio, (Apocalisse 16:19b). Il terremoto è mondiale, (Apocalisse 16:20), e soltanto un regno scampa, perché non può essere smosso (Daniele 2:44). Gli enormi chicchi di grandine (circa 40 kg di peso), (Apocalisse 16:21), ricordano la sconfitta dei nemici di Israele a Beth-Horon

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...