G. BABILONIA=NEW YORK ?

“Qui sta la mente che ha sapienza. Le sette teste sono sette monti sui quali la donna siede; e sono anche sette re: cinque son caduti, uno è, e l’altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, ha da durar poco”(Apocalisse 17:9) […ha da durar poco: tre anni e mezzo di regno]

I primi versi di questa scrittura vengono spesso erroneamente utilizzati da coloro che identificano la Babilonia della fine dei tempi con la Chiesa Cattolica Romana.
Infatti è noto che Roma fu costruita su sette colli. [ma anche Gerusalemme è costruita su sette colli, e anche Amman capitale della Giordania]

Comunque, la parola greca che molti traducono con “colli” è la parola “hora”, la quale dovrebbe essere tradotta con “montagna”. La parola greca per definire le colline è invece “bounos”. Nella letteratura greca non è mai stata usata la parola “hora” per identificare i colli di Roma, ma bensì “bounos”. La principale definizione della parola greca è montagna, ma essa può anche significare una vasta area oppure continente.

Nel sito ufficiale della Statua della Libertà: troviamo scritto che la corona a sette punte da lei indossata rappresenta i sette oceani e continenti del mondo.”
“…la grande prostituta, che siede su molte acque.” (Apocalisse 17)
“Le acque che hai vedute e sulle quali siede la meretrice, son popoli e moltitudini e nazioni e lingue” 17:15.
“Vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e avente sette teste e dieci corna.” 17:3

“Le sette teste sono i sette monti sui quali siede la donna” 17:9

Anche il libro di Daniele ci può aiutare a comprendere che i “monti” sono rappresentazioni di regni, che si sono susseguiti nel corso della storia dell’uomo. Nel libro di Daniele viene anche specificato che l’ultimo “monte” sarà il grandioso regno di Dio sulla terra: la “grande montagna che riempì tutta la terra” (Daniele 2,35) è il regno di Cristo sulla terra!

Torniamo a Babilonia: La dicitura delle sette teste sulle quali la donna siede semplicemente rafforza l’idea che la Babilonia della fine dei tempi, prima del sorgere dell’Anticristo, si trova in una posizione dominante per l’intero mondo.

Ma la scrittura prosegue e ci dice che questi monti “sono anche sette re”.

Il secondo significato spiega come le sette teste riguardano l’Anticristo.
La spiegazione è semplice e chiara, per qualche ragione è ancora fraintesa dal 99% degli studiosi delle profezie.
L’angelo dice a Giovanni che le sette teste sono sette re. In altre parole, le sette teste sono i singoli, e non soltanto regni come tanti esperti credono. L’angelo va a spiegare che cinque di queste persone sono cadute, una è, e la settima non è ancora venuta.
Ciò significa che nel primo secolo dC, al momento della visione di Giovanni, cinque di questi re erano già passati, uno di loro era attualmente vivo, e il settimo era ancora nel futuro. Questi re, sono re satanici letteralmente posseduti dal diavolo.
Satana ha cercato fin dalla sua caduta di instaurare il proprio regno sulla terra per essere adorato, e questo tentativo si è susseguito in ogni epoca della storia dell’uomo.

Questi re satanici sono:

1. Nimrod.
2. Il Faraone d’Egitto che perì nel Mar Rosso durante l’Esodo.
3. Il re di Tiro che è descritto in Ezechiele 28, una descrizione che senza ombra di dubbio si riferisce alla descrizione di Satana stesso nei versi 12-19. Questo passaggio avviene semplicemente perché il re di Tiro è stato posseduto da Satana.
4. Sennacherib re di Assiria che conquistò Babilonia. Egli è descritto in Isaia 14, il re di Babilonia; e anche qui vi è un altra chiara descrizione di Satana nelle vesti di Sennacherib nei versi 12-14.
5. Antioco IV Epifane, è descritto in Daniele 8:9-14, 8:23-26 e 11:21-45 senza essere menzionato. Come per i precedenti due re, le descrizioni di Antioco sono descrizioni che non si applicano ad un semplice uomo. Nel caso di Antioco, la descrizione si ricollega anche esattamente alla descrizione dell’anticristo stesso che deve ancora manifestarsi ( Daniele 11:36-45).
6. Napoleone I
7. Adolf Hitler
8. L’Anticristo: “e la bestia che era, e non è, è anch’essa un ottavo re, e viene dai sette [altri traducono: ed è uno dei sette…poichè è sempre lui] e se ne va in perdizione” (Apocalisse 17:11)

Babilonia è rappresentata da una donna.
Il simbolo americano più noto è la Statua della Libertà.
Richard Coombes ha fatto un attento studio per dimostrare che la Statua della Libertà sia in realtà la rappresentazione della divinità babilonese Ishtar.
Ishtar era insieme a Marduk alla testa del pantheon babilonese degli dèi, e il suo culto promuoveva “la nozione della libertà personale e la libertà di seguire uno stile di vita edonistico, sessualmente sfrenato e immensamente promiscuo.”. La sua filosofia è stata ricreata nell’America moderna e la si può ritrovare nello slogan degli anni ’60: “se ti piace, fallo!” Al centro del suo culto vi era la pratica della prostituzione religiosa: “La Madre delle Prostitute…” (Apocalisse 17:5).

L’intrattenimento rappresenta una delle industrie maggiormente esportata dagli USA e in esso viene sempre dato maggior risalto al sesso. Nell’immoralità di Babilonia, le scritture sottolineano il peccato di adulterio, il quale ai giorni nostri viene sempre più esaltato dalla società americana.
Apocalisse 18:16 rivela l’identità di Babilonia attraverso i suoi colori nazionali:

“La gran città ch’era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto…”
La “Madre delle Prostitute” di Apocalisse 17-18 è una rappresentazione letterale della dea babilonese Ishtar, il cui culto richiedeva la prostituzione come forma di servizio religioso. In passato essa era conosciuta dalla civiltà sumera come Inanna e in seguito è stata adorata dai romani con il nome di Venere e Libertas. Ad essa i romani avevano dedicato un tempio che si trova sul Colle Aventino a Roma e sulle monete avevano la sua iscrizione, la sua immagine e il suo nome.

La Statua della Libertà fu ideata e realizzata da persone strettamente coinvolte con le organizzazioni massoniche.
Edouard Laboulaye fu il capo fondatore e Frederic August Bartholdi fu il capo scultore.
Queste persone, e i massoni in generale, idealizzano i dei pagani e le dee dell’Antica Roma e Grecia. E’ risaputo che Bartholdi intendeva rappresentare la Statua della Libertà come la dea Libertas, nota anche come Inanna e Ishtar.

Le descrizioni seguenti dimostrano che Babilonia è una potentissima nazione, viene infatti chiamata “il martello della terra”:

Babilonia la Grande è la sola Superpotenza Globale
Apocalisse 17:1, “…la grande prostituta che siede su molte acque.”
Apocalisse 17:15, “Le acque che hai visto e sulle quali siede la prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue.”
Apocalisse 17:18, “La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra.”
Apocalisse 18:7, “In cuor suo dice: “Io sono regina, non sono vedova e non vedrò mai lutto.”

Una Superpotenza globale che si manifesta in tre modi:

Superpotenza economica

Apocalisse 18:3: “…e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso.”
Apocalisse 18:11: “I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra più le loro merci…”
Apocalisse 18:15: “I mercanti di queste cose che si sono arricchiti da lei se ne staranno lontani per timore del suo tormento…”
Apocalisse 18:23, “…I tuoi mercanti erano i principi della terra e tutte le nazioni sono state sedotte dalle tue magie.”

Superpotenza militare

Geremia 50:23: “Come mai si è rotto, s’è spezzato il martello di tutta la terra?”
Geremia 51:20: “Tu sei stata per me un martello, uno strumento di guerra; con te ho schiacciato le nazioni, ho distrutto i regni”
Isaia 14:4-6: “Come! l’oppressore ha finito? ha finito l’esattrice d’oro? L’Eterno ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Colui che furiosamente percuoteva i popoli di colpi senza tregua, colui che dominava irosamente sulle nazioni, è inseguito senza misericordia.”

Superpotere politico

Geremia 51:44: “…Le nazioni non affluiranno più a lui…”
Apocalisse 17:18: “La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra.”
Apocalisse 18:9-10: “Quando i re della terra … vedranno il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei e diranno: “Ahi! Ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!

Maggiore città portuale

Apocalisse 18:17-19: “…Tutti quelli che trafficano sul mare se ne staranno lontano…e piangeranno e faranno cordoglio, dicendo: Ahi? Ahi! La gran città nella quale tutti quelli che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua opulenza! In un attimo è stata ridotta ad un deserto!”

La città più grande e potente mai vista al mondo

Apocalisse 18:18: “Quando vedranno il fumo del suo incendio piangeranno, essi esclameranno: ‘Quale città fu mai simile a questa grande città?’ ”
Apocalisse 18:16: “Ahi! Ahi, La grande città che era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è stata distrutta”
Apocalisse 18:14, “I frutti che l’anima tua desiderava sono andati lontano da te. Tutte le cose delicate e sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più…”
Isaia 13:19: “Babilonia, lo splendore dei regni, la superba bellezza dei caldei…”
Geremia 51:13: “Tu che abiti in riva alle grandi acque, tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine…”

La dimora di una vasta parte della popolazione ebraica esiliata

Geremia 51:45: “O popolo mio, uscite di mezzo a lei, salvi ciascuno la sua vita davanti all’ardente ira del Signore!”
Apocalisse 18:4: “Uscite da essa, popolo mio, affinché non siate complice dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi”
Zaccaria 2:7: “Su, Sion, mettiti in salvo, tu che abiti con la Figlia di Babilonia!”

Babilonia viene rappresentata da una donna

Apocalisse 17:1: “…Vieni, ti farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che siede su molte acque …le acque che hai viste e sulle quali siede la prostituta, sono popoli, moltitudini, nazioni e lingue.”
Apocalisse 17:18: ” La donna che hai visto è la grande città che domina sui re della terra.”

Babilonia è vestita con indumenti costosi

Apocalisse 18:16: “La grande città che era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto”

Le descrizioni fatte qui sopra sono alcuni tra i molti riferimenti che indicano chiaramente l’America come la grande potenza nota come Babilonia, e New York come la città destinata alla caduta nel capitolo 18 dell’Apocalisse. Ora vediamo come l’America, e New York in particolare, sono compatibili con le descrizioni fatte a proposito di Babilonia:

Una Superpotenza Globale: Economica, Militare e Politica
Gli Stati Uniti d’America sono l’unica Superpotenza mondiale sopravvissuta. Per essere in questa posizione di potere si serve di strategie diplomatiche molto subdole, della forza militare e delle sanzioni economiche. Se siete stati convinti dalla potente macchina propagandistica dei mass media americana che gli USA sono una forza che si batte per la libertà e per la carità, allora significa che siete stati ingannati e presi in giro. Credo che la verità, vista dagli occhi di Dio, è che l’America è immorale, oppressiva, egocentrica, arrogante, avida, assassina, orgogliosa ed ipocrita.

Superpotere Economico
Questo aspetto a riguardo di Babilonia è quello maggiormente evidenziato nelle Scritture. Diverse volte troviamo parole relative ai “mercanti della terra” e come essi siano i “più grandi uomini del mondo”. Nel contesto del 20esimo secolo, quando si parla di “mercanti della terra” ci si può riferire solamente alle Corporazioni Globali. Sono le corporazioni a gestire il mercato monetario e sono le corporazioni ad avere tutto il potere. Sotto la guida degli USA, le corporazioni globali stanno tentando di convertire il mondo dalla religione al materialismo e ad uno sfrenato consumismo, mentre allo stesso tempo, stanno tentando di ridurre le nazioni del terzo mondo in niente di più che fabbriche a basso costo di produzione e aree per l’estrazione di materiali non lavorati. Questo furto delle risorse mondiali sta avvenendo ad una rapidità incredibile e senza nessun riguardo per lo sviluppo o per le popolazioni indigene. L’ultima cosa che i gestori del potere americani vogliono è un mondo democratico, nel quale ogni cultura abbia il diritto di eleggere liberamente i propri capi, il diritto di formare unioni lavorative, e il diritto di proteggere le proprie risorse.
New York City è il motore dell’economia mondiale ed è la sede delle maggiori corporazioni del mondo. New York sede del “World Trade Center”, il quale fu fondato nel 1960 da David Rockefeller, ed è anche la sede del New York Stock Exchange, nel quale i ricchi effettuano i loro investimenti per divenire ancora più ricchi. Con la fine della sicurezza sociale, la gente comune americana si trova costretta a giocarsi il futuro nella Borsa o nei fondi comuni. Questa economia speculativa non potrà resistere a lungo, e quando si spaccherà non saranno le banche a soffrire, loro ci guadagnano in ogni caso, ma bensì la gente comune che ora si muove come un gregge confuso.

Superpotenza Militare
Nessuno può avere dubbi sul fatto che l’America disponga del più potente esercito al mondo. La domanda è:
“Ha usato l’America questo potere in una maniera oppressiva, aggressiva, ostinata così come la Babilonia descritta dalle Scritture?”
Il “gregge confuso” è stato spinto a credere che le azioni militari degli USA vengano effettuate solo quando degli interessi nazionali di vitale importanza sono in pericolo, o quando un popolo democratico venga minacciato dal Comunismo o da dittature di estrema destra, o nel caso di invasioni illegali contro nazioni sovrane. La maggior parte delle persone ritiene che dopo l’intervento degli USA ritorni la pace e la democrazia torni a prevalere. Non è così.

Superpotenza Politica
Essendo il motore dell’economia mondiale ed avendo l’esercito più potente al mondo è evidente che gli USA debbano avere di conseguenza anche il dominio politico. Comunque, la Bibbia ci parla di un altro superpotere che sarà in possesso di Babilonia. Geremia 51:44 riferisce che tutte le nazioni del mondo la invocheranno prima della sua fine. Apocalisse 17:18 dice che la città di Babilonia dominerà sui re della terra.

In Apocalisse 18:9-10 vediamo come i re della terra dichiarano che Babilonia è la “città del potere.”

New York adempie perfettamente le profezie delle scritture, visto che essa è la dimora del corpo governante del pianeta Terra: le Nazioni Unite [ONU].

 Questo semplice fatto è già di per sé sufficiente a rendere New York la città più importante al mondo. E’ qui che si stipulano i contratti, si tracciano i confini e le vite vengono comprate e vendute (Apocalisse 18:13). Alcuni potrebbero dubitare del fatto che le Nazioni Unite abbiano un tale potere. Perché parliamo del potere delle Nazioni Unite? Gli unici a limitare i diritti delle Nazioni Unite sono proprio gli Stati Uniti, i quali hanno ripetutamente ignorato il volere delle Nazioni Unite. gli USA sono la sola nazione che si è opposta ad alcune iniziative dell’ONU. Pur avendo un grande potere, l’ONU deve comunque arrendersi allo strapotere degli Stati Uniti d’America.
Inoltre troviamo scritto che dopo la distruzione improvvisa e catastrofica di Babilonia, ciò che vi rimarrà verrà attaccato dall’Anticristo con il suo esercito: “Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco. Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute. La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra” (Apocalisse 17:16-18).

Queste parole ci parlano di come le nazioni della terra si ribelleranno al giogo che Babilonia le imponeva e si rivolgeranno al falso messia, l’anticristo, con le sue “soluzioni” [false] per “risanare” tutto il mondo e gli permetteranno di governare su di loro.
La cultura materialistica, consumistica e legata ai piaceri sensuali senza considerarne le conseguenze è stata senza dubbio ispirata da Satana all’America. E sarà proprio l’Anticristo che verrà per mettere in guardia gli USA dai pericoli del progresso, del consumismo e della miseria di una vita senza spiritualità.

Maggiore città portuale, maggiore città e città con il maggior numero di ebrei esiliati.

New York City è senza dubbio la maggior città portuale al mondo.

Quello che molti ignorano è invece che quando una nave arriva a New York provenendo dal sud, si deve imbattere nel municipio di Long Island chiamato “Babylon” (Babilonia). Questa scritta è a caratteri cubitali, per cui tutti quanti che passano di lì non possono non vederla. La comunità di Babilonia è composta da 200’000 persone, principalmente ebree. In essa si trova un aeroporto e due università. Questa comunità prende il nome di Babilonia, in quanto secondo degli studi delle Scritture fatti da i primi emigranti ebrei in America, l’Antica Babilonia sarebbe dovuta essere rifondata ad ovest del Nilo. In nessun’altra città del mondo vi è una comunità che prende il nome di Babilonia.
In nessun’altra città si trovano tanti ebrei come a New York e il numero degli ebrei presenti negli Stati Uniti è superiore a quello degli ebrei che vivono in Israele e in Russia messe assieme. Questo è un dato “interessante”, ma uscire da Babilonia vuol significare soprattutto qualcosa di più profondo e importante, poichè il popolo di Dio è quello che Gesù Cristo ha chiamato a sè, il popolo che ha guadagnato tramite il suo sangue, i suoi figli che credono in Lui e nel suo Nome, non ha importanza a quale nazionalità appartengano (Apocalisse 7:19,27)

Egli dice al suo popolo di “uscire da Babilonia”, affinchè non passi le stesse pene che sono riservate ad essa. (Apocalisse 18:4)
In Geremia 50:40, viene detto che Babilonia verrà ridotta come Sodoma e Gomorra e le città loro vicine. Per comprendere meglio cosa vuol veramente significare “uscire da Babilonia” è utile qui ricordare che Lot e la sua famiglia, gli unici giusti presenti nelle città, furono fatti uscire da Sodoma proprio per non subìre la sorte che incombeva su di essa. Dio diede però un ordine a Lot e alla sua famiglia: di non voltarsi indietro mentre si allontanavano, ma la moglie di Lot si voltò e volle dare un ultima occhiata alla città; chissà forse in quel momento rimpiangeva i bei vestiti e gioielli che aveva dovuto abbandonare e che erano rimasti nella città, forse rimpianse le feste e l’effimera agiatezza che la città gli avea procurato fino ad allora, e subì la stessa sorte degli abitanti della città. In realtà la moglie di Lot stava lasciando fisicamente la città ma non ne era convinta, il suo cuore era rimasto attaccato alle cose di quelle città empie e perverse, in realtà non aveva mai abbandonato quella città con i suoi idoli e le sue empie usanze poichè le conservava dentro di sè. Dio quindi chiede sì di abbandonare fisicamente Babilonia ma anche e soprattutto spiritualmente, per non essere complice delle sue malìe. Dio chiede di abbandonare completamente tutte le seduzioni, i falsi idoli che provengono da essa e che si oppongono alla verità dell’Eterno, al culto del vero Dio.

La città più ricca:
sembra che metà dei capitali mondiali si trovino a New York. Questo significa che il 50% dei soldi mondiali sono situati a New York. Questo dato è verosimile se si considera che a New York vi sono la Banca Mondiale, la NYSE e molte altre banche internazionali.
Inoltre, dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA si sono trovati ad avere il controllo di entrambe le parti degli oceani. Essa è quindi la prima vera potenza globale della storia del mondo. Nel 1948, George Kennan, che diresse il Dipartimento di Stato fino al 1950, scrisse un documento intitolato Piano di Studio delle Politiche, nel quale vi era anche scritto:
“abbiamo circa il 50% delle ricchezze mondiali ma solo il 6,3% della popolazione… in questa situazione, è evidente che non possiamo evitare di suscitare invidia e risentimento nei nostri confronti. La nostra vera missione per il prossimo futuro è di pianificare degli accordi che ci permettano di mantenere questa condizione di disparità… Per far ciò dobbiamo fare a meno di tutti i sentimentalismi e dei sogni a occhi aperti, ma bensì porre attenzione ai nostri obiettivi immediati …Dobbiamo finire di parlare di obiettivi irreali come i diritti umani, il miglioramento delle condizioni di vita e la democratizzazione. Il giorno nel quale si parlava di potere in modo onesto è ormai lontano.” (tratto da What Uncle Sam Really Wants, di Noam Chomsky, Odonian Press, 1986, pp. 7, 9-10)

La caduta di Babilonia

La caduta di Babilonia avverrà in tre fasi. Il primo sarà il giudizio di Dio che porterà alla distruzione della “grande città” di Babilonia. Il secondo sarà un attacco dell’Anticristo e dei dieci re che andranno a colpire ciò che sarà rimasto di essa. L’ultima fase della caduta di Babilonia sarà la sua completa e totale distruzione al termine della Tribolazione.

Fase Uno
La distruzione della “grande città” di Babilonia avverrà all’improvviso, senza preavviso, e quando essa sarà al massimo del suo potere.
Apocalisse 17:18, Prima dell’inizio del giudizio, la città verrà chiamata “..la grande città che impera sui dieci re della terra.”
Apocalisse 18:7-8, “.. ella dice in cuor suo: Io seggo regina e non son vedova e non vedrò mai cordoglio; perciò in uno stesso giorno verranno le sue piaghe”.
Apocalisse 18:10, “standosene da lungi per tema del suo tormento diranno: Ahi! ahi! Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un momento!”
Apocalisse 18:15-19: “I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno da lungi per tema del suo tormento, piangendo e facendo cordoglio, e dicendo: Ahi! ahi! La gran città ch’era vestita di lino fino e di porpora e di scarlatto, e adorna d’oro e di pietre preziose e di perle! Una cotanta ricchezza è stata devastata in un momento. E tutti i piloti e tutti i naviganti e i marinari e quanti trafficano sul mare se ne staranno da lungi; vedendo il fumo dell’incendio d’essa esclameranno dicendo: Qual città era simile a questa gran città? E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e facendo cordoglio e dicendo: Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti coloro che avevano navi in mare si erano arricchiti con la sua magnificenza! In un momento ella è stata ridotta in un deserto.”
Geremia 50:31-32, “Eccomi a te, o arrogante, dice il Signore, l’Eterno degli eserciti; poiché il tuo giorno è giunto, il tempo ch’io ti visiterò. L’arrogante vacillerà, cadrà, e non vi sarà chi la rialzi”
Geremia 51:7-8, “Babilonia era nelle mani dell’Eterno una coppa d’oro, che inebriava tutta la terra; le nazioni han bevuto del suo vino, perciò le nazioni son divenute deliranti. A un tratto Babilonia è caduta, è frantumata. Mandate su di lei alti lamenti”
Il fatto che la fase uno avverrà quando Babilonia sarà al massimo del suo splendore ci fa capire che accadrà prima che essa verrà attaccata dall’Anticristo. Ciò è la prova che la catastrofe che provocherà la distruzione della grande città capiterà abbastanza presto nel periodo della tribolazione.
La grande città di Babilonia crollerà come conseguenza alla seconda tromba del giudizio di Apocalisse 8:8: “Poi suonò il secondo angelo, e una massa simile ad una gran montagna ardente fu gettata nel mare; e la terza parte del mare divenne sangue”.
Quella che potrebbe essere una meteora gigante impatterà nell’Oceano Atlantico, e vediamo come l’angelo in Apocalisse 18:21 offre una descrizione della natura della caduta di Babilonia “Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una gran macina, e la gettò nel mare dicendo: Così sarà con impeto precipitata Babilonia, la gran città, e non sarà più ritrovata”.
Geremia 51:42 conferma questa ipotesi: “Il mare è salito su Babilonia; essa è stata coperta dal tumulto dei suoi flutti” [maremoto]. Comunque, il verso seguente ci indica la condizione finale di Babilonia; essa sarà una terra arida e una desolazione. Questa è un ulteriore conferma che si tratta di un grande tsunami o di un’enorme ondata di mare, la quale distruggerà la Costa Orientale degli Stati Uniti, New York City, lasciando poi solo desolazione e deserto.
Per ulteriori conferme che la distruzione della città di Babilonia sarà il risultato del giudizio di Dio potete vedere Isaia 13:5 e Geremia 50:25; Geremia 50:46 dice anche: “Al rumore della presa di Babilonia trema la terra, e se n’ode il grido fra le nazioni”.

Fase Due
L’Anticristo e i dieci re attaccheranno ciò che rimarrà di Babilonia e porteranno il loro Nuovo Ordine Mondiale.
La Bibbia spiega chiaramente che l’Anticristo sorgerà da un governo mondiale precedentemente stabilito, guidato da dieci re:[l’Europa]
“Ed egli mi parlò così: ‘La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e, dopo quelli, ne sorgerà un altro, che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre re. Egli proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà allo stremo i santi dell’Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saran dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi, e la metà d’un tempo.” (Daniele 7:23-25)
L’Anticristo e i dieci re che governeranno il governo mondiale attaccheranno Babilonia per renderla in schiavitù: “Poiché Iddio ha messo in cuor loro di eseguire il suo disegno e di avere un medesimo pensiero e di dare il loro regno alla bestia finché le parole di Dio siano adempite.” (Apocalisse 17:17-18)

Fase Tre
Il risultato finale di Babilonia sarà la sua completa e totale distruzione:
E le dieci corna che hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora. (Apocalisse 17.12) Poiché, ecco, io suscito e faccio salire contro Babilonia un’adunata di grandi nazioni dal paese del settentrione, ed esse si schiereranno contro di lei; e da quel lato sarà presa. Le loro frecce son come quelle d’un valente arciere; nessuna d’esse ritorna a vuoto. (Geremia 50:9)
La sua punizione arriva sino al cielo, si innalza fino alle nuvole (Geremia 51:9b)
Babilonia verrà distrutta in un’ora da molte frecce che verranno lanciate da delle nazioni e che produrranno una punizione che arriva fino al cielo, che si alzerà fino alle nuvole…vi viene in mente che tipo di armi possono produrre questi effetti e in così breve tempo?…un’ora.
Isaia 13:19-22: “E Babilonia, lo splendore de’ regni, la superba bellezza de’ Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra quando Iddio le sovvertì. Essa non sarà mai più abitata, d’età in età nessuno vi si stabilirà più; l’Arabo non vi pianterà più la sua tenda, né i pastori vi faran più riposare i lor greggi; ma vi riposeranno le bestie del deserto, e le sue case saran piene di gufi; vi faran la loro dimora gli struzzi, i satiri vi balleranno. Gli sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani salvatici nelle sue ville deliziose. Il suo tempo sta per venire, i suoi giorni non saran prolungati.”
Geremia 51:25-26: “Eccomi a te, o montagna di distruzione, dice l’Eterno; a te che distruggi tutta la terra! Io stenderò la mia mano su di te, ti rotolerò giù dalle rocce, e farò di te una montagna bruciata. E da te non si trarrà più pietra angolare, né pietre da fondamenta; ma tu sarai una desolazione perpetua, dice l’Eterno.”
Apocalisse 18:2: “Ed egli gridò con voce potente, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, ed è divenuta albergo di demoni e ricetto d’ogni spirito immondo e ricetto d’ogni uccello immondo e abominevole.”

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