I. L’IMPERO ROMANO/L’ANTICRISTO

LA BESTIA CHE SALE DAL MARE (apoc. 13:1-10)

Essa simboleggia sia la configurazione di un nuovo tipo di regno sia la persona fisica che ne sarà il capo:
L’Impero Romano e l’Anticristo

L’IMPERO ROMANO

” E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia. E la bestia ch’io vidi era simile a un leopardo, e i suoi piedi eran come di orso, e la sua bocca come bocca di leone; e il dragone le diede la propria potenza e il proprio trono e grande potestà. E io vidi una delle sue teste come ferita a morte; e la sua piaga mortale fu sanata, e tutta la terra meravigliata andò dietro alla bestia ” (vers. 1-3).

“Il dragone”, cioè Satana, aveva già offerto a Gesù Cristo, nella tentazione, il suo potere e il suo trono, ma Gesù, che riceverà ogni cosa in eredità dal Padre, ha rifiutato. Ora Satana dà “la propria potenza e il proprio trono e grande potestà” ad un uomo, alla bestia. Il mondo si meraviglierà a causa della “bestia”, non soltanto per la sua grandezza, ma anche perché essendo un tempo ferita a morte, riappare adesso sanata e potente.

Come già abbiamo notato in precedenza, troviamo nella prima “bestia” l’Impero Romano che sarà ristabilito sotto un’altra forma e avrà un carattere satanico. Ci è detto a questo riguardo:

” La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall’abisso… E quelli che abitano sulla terra… si meraviglieranno vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo. Qui sta la mente che ha sapienza. Le sette teste sono sette monti ” (Apoc. 17:8-9).

La descrizione che l’angelo ci dà della bestia ci permette di vedere in lei l’Impero Romano o Latino.
La rassomiglianza della descrizione di questa “bestia”, con quella che il profeta Daniele ci da dell’ultimo dei quattro grandi imperi è sorprendente. Daniele ci narra la sua visione dicendo: ” Io guardavo, nella mia visione notturna, ed ecco scatenarsi sul mar grande i quattro venti del cielo. E quattro grandi bestie salirono dal mare, una diversa dall’altra. La prima era come un leone, … una seconda bestia, simile ad un orso… ed un’altra simile ad un leopardo… Dopo questo, io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte… era diversa da tutte le bestie che l’avevano preceduta, e aveva dieci corna ” (Dan. 7:1-7).
Dunque, sia nell’Apocalisse che in Daniele la bestia ha dieci corna e sale dal mare, vale a dire dai popoli in completo disordine (“Le acque che hai vedute… son popoli e moltitudini e nazioni e lingue” – Apoc. 17:15).
“La bestia” del capitolo 13 riunisce in sé tutti i caratteri selvaggi dei tre imperi precedenti. Leopardo: la rapidità e l’agilità di Alessandro Magno e del suo regno di Macedonia formatesi in brevissimo tempo. Orso: il furore del numeroso esercito del regno Medo-Persiano che distruggeva ogni cosa. Leone: l’altezza regale e la gravità del regno di Babilonia.
Il fatto che Giovanni vede i quattro regni nell’ordine opposto a quello di Daniele è comprensibile. Daniele, che viveva alla corte del re di Babilonia, guardando nel futuro ha visto prima il leone e poi le altre bestie. Giovanni invece che viveva al tempo dell’Impero Romano deve guardare nel passato e quindi l’ordine viene ad essere invertito. A questo impero, che possiede i caratteri dei tre imperi precedenti. Satana da una grande potenza e il proprio trono. La bestia “era”, cioè esisteva ancora ai tempi dell’apostolo Giovanni; e “non è” nel presente; ma “deve salire dall’abisso”, vale a dire riapparirà nuovamente e salirà se non dal “mare”, pur tuttavia “dall’abisso” (Apoc. 17:8), dunque ha un’origine satanica.
L’apostolo continua: ” E io vidi una delle sue teste come ferita a morte; e la sua piaga mortale fu sanata; e tutta la terra meravigliata andò dietro alla bestia “.
La meraviglia sarà certamente molto grande, già a causa della rapidità con la quale l’Impero Romano si formerà e ciò, come sappiamo, poco prima del Regno di Cristo (Daniele 7:8-14).

Mentre le dieci corna che la bestia possiede, sia secondo Daniele che secondo Giovanni, sono dieci capi che regneranno insieme e sotto il capo supremo dell’Impero Romano (vedi Apoc. 13:1; 17:7; Dan. 7:7), le teste, che rappresentano sette colline, sono nello stesso tempo la figura di sette re simbolici (17:10). Per meglio dire, si tratta di sette forme diverse di governo, poiché è detto: “cinque sono caduti” e non: “sono morti”. Non si tratta di persone ma di sette forme governative, forme di costituzioni.

Nota: citiamo qui le diverse forme di governo del regno di Roma:
1) re; 2) consoli; 3) decemviri; 4) tribuni militari; 5) dittatori; 6) imperatori. La settima (e ottava) forma sarà ancora un impero ma formato diversamente, e cioè da dieci regni sottomessi ad un capo supremo (Apoc. 17:10-11). Roma fu fondata nel 753 a.C. Il regno di Roma, il 4° Impero (Dan. 2:40 e seg.; Dan. 7:7 e seg.), venne dopo l’Impero Greco, che subì il colpo mortale alla presa di Corinto nel 146 a.C. dall’esercito romano. Nell’anno 395 d.C. l’Impero Romano si divise in due: orientale e occidentale. L’Impero Romano d’occidente prese fine con Odoacre nel 476.
L’Impero Romano d’oriente, o Bizantino, che comprendeva in Europa: la Grecia, la Macedonia, ecc., in Asia: l’Asia Minore, la Siria (con la Palestina); in Africa: l’Egitto, ecc., durò invece fino al 1453 quando i Turchi presero Costantinopoli.
Quando l’apostolo Giovanni scriveva l’Apocalisse, l’Impero Romano aveva già conosciuto cinque di queste diverse forme di governo. Egli dice: “cinque sono caduti” (17:10). La sesta forma, cioè l’imperiale, esisteva al tempo dell’apostolo ed è per questo che è detto: “uno è”. Lo scrittore continua dicendo: “L’altro (la settima forma di governo) non è ancora venuto; e quando sarà venuto, ha da durar poco”.

Nota: Qualcosa di simile è accaduto ai giorni di Napoleone I che fu anche re di Roma e che si fece adibire il Quirinale come palazzo imperiale e che si nominò lui stesso: Imperatore del continente. Molti re, indipendenti in sé, gli erano sottomessi sia in guerra che in tempo di pace.

Nell’Impero Romano futuro vi saranno dieci capi che regneranno insieme ma sottomessi ad un capo supremo: “la bestia”. Questa nuova e ultima forma di governo andrà pure rapidamente in perdizione.
Dunque, il prossimo grande avvenimento della storia politica mondiale sarà la riapparizione dell’Impero Romano sotto una nuova forma di governo, la settima (o ottava se la settima è stata sotto Napoleone), e sarà formato da dieci regni o stati indipendenti diretti però da un capo supremo.

Nota: Molto probabilmente il futuro Impero Romano avrà più o meno le stesse frontiere di un tempo. Esso comprendeva: l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo, l’Inghilterra, il Belgio, la Germania fino al Reno e al Meno, la Svizzera, l’Austria. l’Ungheria fino al Danubio, la Iugoslavia, la Romania, la Bulgaria, la Turchia europea, la Grecia, il Nordafrica (Marocco, Algeria, Tunisi, Tripoli, Egitto), poi l’Asia Minore, la Siria e la Palestina.
Evidentemente la Palestina non farà più parte dell’Impero Romano, poiché formerà uno stato indipendente.
Nel cap. 17:12 e 13 leggiamo: ” E le dieci corna che hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora. Costoro hanno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia ” (cap. 13:1 e Dan. 7:7).

Nota: In Dan. 7:8 e 24 troviamo un altro particolare. Tra i dieci regni appare un nuovo regno dapprima insignificante: ” un altro piccolo corno “. Questo “corno” fa sì che tre altri re siano “divelti”, ed egli li sostituirà probabilmente con altri, e poi arriverà al comando supremo.
Napoleone I ha agito similmente; egli, che è stato una figura della ” bestia “, ha distrutto molti regni e re, ha creato nuovi regni e nuovi troni sui quali poneva i suoi fratelli e i suoi generali. Questo “corno” è “la bestia”, il quale “a motivo delle parole orgogliose” andrà in perdizione (confr. Dan. 7:11 e 23 con Apoc. 13:4-6; 19:19-20).
La bestia che sale dall’abisso, il capo supremo dell’Impero Romano nella sua ultima forma satanica, deve dunque ancora comparire.
Per quanto riguarda la testa della bestia che è stata ” come ferita a morte ” possiamo ben pensare che si tratti del breve regno di Napoleone I, come settima forma dell’Impero Latino. Egli fu sconfitto e nello stesso tempo l’Impero Romano che si stava formando ricevette una ” ferita a morte “.
Però la piaga mortale sarà “sanata” e tutta la terra ne sarà “meravigliata”. Con questo, il futuro Impero si troverà in una stretta e misteriosa relazione con la settima forma di governo passata. Il modo con cui ciò avverrà, si vedrà e si capirà soltanto quando questi avvenimenti accadranno.
Oltre a ciò, il futuro Impero sarà formato, come già abbiamo accennato, da dieci regni sottomessi ad un solo ed unico capo. Essi regneranno con lui ” un’ora “, vale a dire durante tutto il tempo o lo stesso tempo della ” bestia “. Leggiamo che la bestia ” aveva dieci corna… e sulle corna dieci diademi “; e la spiegazione ci dice: ” Le dieci corna… sono dieci re che… riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia, per un’ora ” (13:1; 17:12-13).
Quest’ora di regno, con e sotto la “bestia”, dura “quarantadue mesi”, tre anni e mezzo (13:5), e cioè fino alla venuta di Cristo, quando stabilirà il suo Regno sulla terra in potenza (Dan. 2:34-35). Durante questi 42 mesi, i Giudei credenti attraverseranno le loro più grandi prove ma altresì potranno sperimentare la protezione di Dio.
Quando il capo del quarto impero, l’Impero Romano, sarà ristabilito, tutta la terra si meraviglierà e, cosa terribile, adorerà il dragone, cioè Satana perché ha dato il suo potere alla “bestia”. E non soltanto questo, ma adorerà anche la bestia (vers. 4) dicendo: “Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?”.
L’uomo sulla terra si sarà staccato completamente dall’Iddio vivente e al suo posto adorerà Satana e la bestia.
Questa è la fine del progresso dell’umanità. L’uomo è diventato lo strumento impotente di Satana e giace nella polvere davanti a lui onorandolo e adorandolo. L’uomo voleva essere indipendente e liberarsi dall’Iddio di bontà, che è luce e amore, “il Padre delle misericordie e l’Iddio d’ogni consolazione”, benché la dipendenza da Lui significhi vita e felicità. Ecco che adesso si trova completamente sotto il potere di Satana e adora lui, il mentitore e omicida.
Per lungo tempo, durante migliaia d’anni. Iddio nella sua mansuetudine e pazienza si è preso cura degli uomini ed ha parlato loro amorevolmente e seriamente. Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Unigenito Figliuolo, ma il mondo non ha voluto ne il suo amore ne la sua salvezza.
Allora Dio lascia gustare agli uomini l’amaro frutto e le conseguenze della durezza del loro cuore.
” E le fu data (cioè alla bestia) una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie, e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi “. La bestia riceve da Satana forza e potere e si rivolta e bestemmia contro Dio, contro la sua Chiesa già glorificata nel cielo e contro i santi sulla terra. ” Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo ” (vers. 6).
Durante questo corto ma terribile periodo di quarantadue mesi. Satana e la bestia manifesteranno sulla terra tutta la loro ira ed inimicizia. Durante lo stesso tempo Israele si troverà nel crogiuolo, affinchè l’argento sia purificato dalle scorie (Isaia 48:10); e ancora in questo stesso periodo l’uomo sulla terra dovrà sperimentare cosa significhi aver scelto Satana e non Dio come Signore. Per questo Satana e la bestia hanno pieno potere e vittoria assoluta nella loro lotta contro il popolo di Dio e contro tutti gli uomini: ” E le fu dato di far la guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione. E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno” (vers. 7-8).
Qui notiamo nuovamente la rassomiglianza che vi è tra la “bestia” dell’Apocalisse e il “piccolo corno” che il profeta Daniele vide sulla quarta bestia, cioè l’Impero Romano. In Dan. 7:21 leggiamo: ” Io guardai, e quello stesso corno (“un altro piccolo corno”, vers. 8) faceva guerra ai santi e aveva il sopravvento “. A riguardo della “bestia” è detto: ” E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli ” (Apoc. 13:7).
Del “piccolo corno” è detto in Dan. 7:25, che ” proferirà parole contro l’Altissimo “; e della “bestia” è scritto: ” Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio “. Oltre a ciò sappiamo che potenza ed autorità saranno date nelle mani del “piccolo corno” per “un tempo (un anno), dei tempi (due anni), e la metà d’un tempo (mezzo anno)” (Dan. 7:25). La potenza della “bestia” ha la stessa durata, cioè “quarantadue mesi” (Apoc. 13:5). Il piccolo corno descritto da Daniele, come vediamo chiaramente, è dunque il capo supremo dell’Impero Romano degli ultimi giorni.
In quei giorni le preghiere dei Giudei credenti, che saranno perseguitati, saliranno ininterrottamente al trono di Dio, come le supplicazioni di quella vedova, nella parabola del giudice iniquo dell’evangelo di Luca, che perseverò fino a che il giudice le fece giustizia. Questa parabola pronunciata dal Signore Gesù, è per consolare il residuo fedele d’Israele quando si troverà in quei tempi difficili; alla fine è detto: ” E Dio non farà egli giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui, e sarà egli tardo per loro? Io vi dico che farà loro prontamente giustizia “. Il Signore fa però una domanda molto seria: “Ma quando il, Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra?” (Luca 18:1-8), vale a dire: troverà Egli questa fede nella costanza e nella preghiera?
Il residuo fedele giudaico, nella sua distretta, griderà: “O Dio, le nazioni sono entrate nella tua eredità, hanno contaminato il tempio della tua santità, han ridotto Gerusalemme in un mucchio di rovine… Fino a quando, o Eterno? Sarai tu adirato per sempre? La tua gelosia arderà essa come un fuoco?… Soccorrici, o Dio della nostra salvezza, per la gloria del tuo nome… Giunga dinanzi a te il gemito dei prigionieri; secondo la potenza del tuo braccio, scampa quelli che son condannati a morte … E noi, tuo popolo e gregge del tuo pasco, ti celebreremo in perpetuo, pubblicheremo la tua lode per ogni età ” (Salmo 79).
In tal modo griderà il residuo d’Israele, quando si troverà nella fornace della prova; mentre gli iniqui nel loro disprezzo ed orgoglio diranno: “Non c’è Dio!” e: “l’Eterno non farà inchieste”; e ancora: “Iddio dimentica, nasconde la sua faccia, mai lo vedrà” (Salmo 10:4-11).
In mezzo alla descrizione della situazione dolorosa di questi sofferenti, vi è pure un ammonimento: ” Se uno ha orecchio, ascolti. Se uno mena in cattività andrà in cattività; se uno uccide con la spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi ” (Apoc. 13:9-10). Nella loro sofferenza non devono sguainare la spada, come Pietro (Matt. 26:51), ma attendere la liberazione dell’Eternò nella costanza e nella fede dei santi.

 

L’ANTICRISTO
È l’ultimo grande capo che l’umanità intera eleggerà alla fine dei tempi, colui che la condurrà nella sua ultima rivolta contro Dio e contro Cristo.
Gesù è stato la manifestazione di Dio sulla terra, ma gli uomini lo hanno reietto, perché come ebbe a dire Egli stesso, hanno preferito le tenebre alla luce. Presto sorgerà il grande uomo che incarnerà tutta la potenza di Satana. Questo falso cristo, dissimulando astutamente la sua violenza, sedurrà le nazioni che lo acclameranno come loro salvatore.
Viene chiamato “l’uomo del peccato”, perché sarà il tipo del peccatore più raffinato.
Insieme con i suoi sudditi, scatenerà tutto il male che può colpire l’uomo, sia individualmente sia collettivamente.
Giovanni nell’Apocalisse ce ne parla come della “bestia” (in greco “therion”, cioè un animale selvaggio). Questo termine ci porta a differenziare l’uomo (in greco “antropos” cioè colui che guarda verso l’alto) dagli animali, che non hanno coscienza dell’esistenza di Dio e che sono creati unicamente per la terra. L’anticristo avrà moralmente questa natura della bestia che ignora Dio.
Notiamo che il termine “anticristo”, é un barbarismo, dovuto ad un errore di trascrizione. Il prefisso latino “ante”, significherebbe “colui che è prima di Cristo”. Il testo biblico greco porta sempre “anticristo”, che vuol dire: “Colui che è contro Cristo o che soppianta Cristo” (1 Giovanni 2:18 ecc).
L’anticristo sarà, infatti, il più grande avversario di Dio che sia mai comparso fra gli uomini.

L’ANTICRISTO SARÀ VERAMENTE UNA PERSONA?
Talvolta si é pensato che l’anticristo sarà soltanto un sistema, un principio dannoso sparso nel mondo, un cattivo spirito collettivo che si manifesterà alla fine dei tempi. Di modo che, dicono alcuni, non dovremmo aspettarci l’apparizione di un uomo in carne ed ossa, che porti a compimento tutte le profezie a lui concernenti. Per quel che ci riguarda, numerosissimi testi ci convincono della personalità dell’anticristo. Per dissipare ogni confusione, notiamo subito che a questo riguardo la Scrittura distingue tre cose: lo spirito dell’anticristo, i precursori dell’anticristo, la persona dell’anticristo.
Vediamo insieme questi tre aspetti.

1. Lo spirito dell’anticristo
Giovanni, nella sua prima epistola, dà precise indicazioni. 1 Giovanni 4:3: “Ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell’anticristo. Voi avete sentito che deve venire; e ora è già nel mondo”.
In realtà lo spirito dell’anticristo é lo spirito della negazione che rifiuta Gesù Cristo, e che Satana ispira nel cuore degli uomini fin dal giorno della caduta. È certo che questo spirito “ora é già nel mondo”; ma ciò non impedisce che un giorno sia personificato dall’uomo del peccato.
Quindi é necessario che ciascuno di noi si guardi fin d’ora da un tale spirito.

2. I precursori dell’anticristo
L’ultimo anticristo non sarà che il coronamento di una lunga discendenza di nemici del Signore. Balac e Balaam, il re empio ed il profeta infedele che maledicono accanitamente il popolo di Dio sono i tipi dell’anticristo e del falso profeta della fine (Numeri capitoli 22-24).
Al tempo dell’apostolo Giovanni, alcuni uomini, dopo aver portato la maschera della pietà erano divenuti nemici dichiarati di Cristo: 1 Giovanni 2:18-19,22: “Figliuoletti, è l’ultima ora. Come avete udito, l’anticristo deve venire e di fatto già ora sono sorti molti anticristi.
Da ciò conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; perché se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma ciò è avvenuto perché fosse manifesto che non tutti sono dei nostri. Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza. Vi ho scritto, non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché tutto ciò che è menzogna non ha niente a che fare con la verità. Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l’anticristo, che nega il Padre e il Figlio”.
2 Giovanni 1:7: “Poiché molti seduttori sono usciti per il mondo, i quali non riconoscono pubblicamente che Gesù Cristo è venuto in carne. Quello è il seduttore e l’anticristo”.
La nascente Chiesa Cristiana aveva già conosciuto dei falsi apostoli e dei falsi profeti. Il falso cristo ed il falso profeta della fine dei tempi si faranno conoscere semplicemente dalla loro infernale potenza seduttrice e dal livello inaudito della loro perversione. In tutti i tempi, i credenti hanno riconosciuto come altrettanti precursori dell’anticristo, dei personaggi (capi religiosi e politici) che nella storia si sono distinti per la loro opposizione all’Evangelo, per le loro persecuzioni contro i cristiani e per l’esaltazione della propria persona. È certo che l’ultimo personaggio in ordine di tempo, Hitler, ha riunito nella propria personalità, un’impressionante numero di prerogative anticristiane: spirito dittatoriale, arroganza, persecuzione inaudita dei Giudei e dei cristiani, sviluppo di un vero culto mistico per la propria persona, conquiste fulminee, supremazia quasi totale nella vita politica, economica e religiosa dei suoi sudditi. Negli anni appena trascorsi abbiamo veramente avuto l’impressione di assistere alla prova generale del dramma che presto andrà sulle scene del mondo intero. A fianco dei nomi citati più sopra, potremmo elencarne molti altri, perché, come già diceva l’apostolo Giovanni: “Fin da ora sono sorti molti anticristi”, ma tutti quelli che sono esistiti nel passato e tutti quelli che esistono al presente, non fanno altro che preparare la via al più grande ed ultimo di essi.

3. La persona dell’anticristo
Come abbiamo in precedenza dimostrato, secondo Giovanni un anticristo é una persona. Nell’epoca in cui egli viveva, c’erano dei falsi cristiani e dei nemici del Signore, che si erano smascherati abbandonando la Chiesa.
Anche l’apostolo Paolo dà all’anticristo dei nomi che si possono applicare solo a una persona, quali:
L’UOMO DEL PECCATO;
IL FIGLIO DELLA PERDIZIONE (QUESTO NOME È DATO ANCHE A GIUDA IN GIOVANNI 17:12);
L’AVVERSARIO;
COLUI CHE SI FA ADORARE COME DIO;
L’EMPIO.
Tutti questi nomi dimostrano che si sta parlando di una persona in carne ed ossa. 2Tessalonicesi 2:3,4-8: “Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio. E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e annienterà con l’apparizione della sua venuta”.
Il profeta Daniele parla dello stesso personaggio come d’un re che pronuncerà delle parole contro l’Altissimo, opprimerà i santi ed eserciterà il suo dominio. Daniele 7:24-26: “Le dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno; e dopo quelli, sorgerà un altro re, che sarà diverso dai precedenti e abbatterà tre re. Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo. Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio; verrà distrutto e annientato per sempre”.
Egli provocherà incredibili disastri, avrà dei successi inauditi e sarà pieno d’arroganza, fino alla sua fine improvvisa: Daniele 8:23-25: “Alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno colmato la misura delle loro ribellioni, sorgerà un re dall’aspetto feroce ed esperto in intrighi. Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. A motivo della sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani; il suo cuore si inorgoglirà; distruggerà molte persone che si credevano al sicuro. Si ergerà pure contro il principe dei prìncipi, ma sarà infranto senza intervento umano”.
Egli ingannerà i Giudei, sopprimerà il loro culto ed instaurerà l’abominazione della desolazione, meritando il titolo di devastatore:
Daniele 9:27: “L’invasore stabilirà un patto con molti, per una settimana; in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e offerta; sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore. Il devastatore commetterà le cose più abominevoli, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore”.
Questo re farà quello che vorrà, dirà delle cose contro Dio, si compiacerà nella guerra, conquisterà la Palestina, dove sarà finalmente distrutto Daniele 11:36,38,41,45: “Il re agirà a suo piacimento, s’innalzerà, si esalterà al di sopra di ogni dio e pronunzierà parole inaudite contro il Dio degli dèi; prospererà finché non sia finita l’ira, poiché ciò che è stato deciso si compirà. Egli non avrà riguardo agli dèi dei suoi padri; non avrà riguardo al dio preferito dalle donne, né ad alcun dio, perché si innalzerà al di sopra di tutti. Ma onorerà il dio delle fortezze nel suo luogo di culto; onorerà con oro, con argento, con pietre preziose e con oggetti di valore, un dio sconosciuto ai suoi padri. Entrerà pure nel paese splendido e molti soccomberanno; ma Edom, Moab e la parte principale dei figli di Ammon scamperanno dalle sue mani. Pianterà la tenda reale fra il mare e il bel monte santo; poi giungerà alla sua fine e nessuno gli darà aiuto”.
L’importanza e le azioni che Daniele attribuisce all’anticristo non avrebbero senso alcuno se non fossero l’operato di una persona.
L’Apocalisse parla esattamente nello stesso modo. Essa chiama l’anticristo “la bestia” (feroce), in opposizione a Gesù Cristo che è chiamato l'”Agnello”. Ma é chiaro che questa bestia rappresenti un uomo in carne ed ossa: quest’uomo si fa adorare, parla con arroganza contro Dio, perseguita i santi, domina sul mondo intero. Apocalisse 13:4-7: “Adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo:
“Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?” E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione”.
È importante considerare che l’anticristo e quanti lo avranno seguito saranno gettati nello “stagno di fuoco e di zolfo” dove saranno tormentati giorno e notte, per l’eternità (Apocalisse 19:20; 20:10). Apocalisse 20:15: “E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco”.
È evidente che un “sistema” o un “principio” non potranno essere gettati nell’inferno ed ancor meno subire il tormento eterno.

Gesù stesso conferma che l’anticristo è una persona Giovanni 5:43: “Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete”.
Queste parole ci forniscono un argomento molto importante. Come dicevamo prima, Gesù, l’inviato del Padre, é stato l’Uomo perfetto, in quanto vero uomo e vero Dio. L’anticristo, lo strumento del diavolo, sarà un uomo pervertito totalmente. Satana tenterà la sua ultima e formidabile offensiva servendosi di una persona umana completamente alle sue dipendenze.
Dopo aver considerato la carriera d’alcuni precursori dell’anticristo, antichi e moderni, ci sarà relativamente facile il raffigurarci ciò che sarà quest’ultimo in carne ed ossa.
Infine citiamo a questo riguardo un pensiero di Lange: “Ogni idea finisce con l’incarnarsi in uno o più individui in maniera tale che essi ne diventino i perfetti rappresentanti. Se la Bibbia non lo annunziasse, la storia reclamerebbe assolutamente un anticristo che venga alla fine dei tempi per condurre la rivolta degli uomini contro Dio”.

Quale contrasto possiamo rilevare fra Cristo e l’anticristo?
Gesù è il Messia mandato dal Padre per salvare il mondo e stabilire il Suo regno; l’anticristo é il falso Messia suscitato dall’avversario per opporsi alla venuta del Signore e portare gli uomini alla perdizione. Gesù è Dio che si fa uomo; l’anticristo é l’uomo che si fa Dio. Cerchiamo di continuare la comparazione fra di essi:
Cristo e l’anticristo
Gesù Cristo e l’Anticristo
Gesù dice: “Chi ha visto me ha visto il Padre (Giovanni 14:9). Egli è l’immagine di Dio l’impronta della Sua Persona (Colossesi 1:15; Ebrei 1:3).È l’immagine di Satana che lo manda. Giovanni lo descrive allegoricamente con lineamenti di una bestia che ha sette testa e dieci corna, del tutto simile al gran dragone rosso che personifica il diavolo.
Gesù è la seconda Persona della trinità celeste: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che sono uno nella divinità (Giovanni 1:1; 2 Corinzi 3:17).La seconda persona della trinità diabolica, costituita dal dragone (il diavolo), dalla bestia e dal falso profeta (Apocalisse 16:13).
Così esiste l’antidio, l’anticristo e l’antispirito santo.
Gesù discese dal cielo per fare la volontà di Dio. Egli è venuto nel Nome del Padre Suo (Giovanni 6:38; 5:43).L’anticristo sale dall’abisso per compiere la volontà del diavolo (Apocalisse 11:7; 17:8). Egli viene nel suo proprio nome. Gesù è l’Agnello innocente immolato per noi, pieno di dolcezza e di grazia (Apocalisse 5:6-9). Gli uomini che non hanno voluto essere salvati dall’Agnello saranno dilaniati dalla bestia.L’anticristo è come una bestia selvaggia che riunisce in se stesso l’astuzia del leopardo, la forza dell’orso e la ferocia del leone (Apocalisse 13:2).
Gesù Cristo ha ricevuto potestà dal Padre (Matteo 28:18; 11:27).L’anticristo riceve dal diavolo la potenza, il trono e grande autorità (Apocalisse 13:2; 2Tessalonicesi 2:9).
Mediante la Sua resurrezione, Cristo è stato dichiarato Figlio di Dio con potenza (Romani 1:4). Dio giudicherà il mondo mediante l’uomo che egli ha designato, del quale ha dato una prova sicura risuscitandolo dai morti (Atti 17:31).L’anticristo realizzerà una sorta di resurrezione che attirerà su di lui l’attenzione di tutta la terra. L’espressione “ferito a morte”, ha in greco lo stesso significato della parola “immolato” usata per l’Agnello (Apocalisse 5:6; 13:3,12).
Gesù è stato adorato sin dalla nascita dai magi (Matteo 2:11). I Suoi discepoli lo adorarono, compreso l’incredulo Tommaso (Luca 24:52; Giovanni 20:28; Filippesi 2:10-11).L’anticristo riuscirà a farsi adorare da tutti gli uomini (Apocalisse 13:3,4-8).
Di Gesù è detto che nessuno parlò come Lui (Giovanni 7:46).L’anticristo meraviglierà il mondo con i suoi discorsi (Apocalisse 13:5; Daniele 7:8).
Il ministerio di Gesù è durato più di tre anni, infatti, comprende tre Pasque Giudaiche (Giovanni 2:13; 6:4; 11:55). Il regno dell’anticristo, durerà tre anni e mezzo ovvero 42 mesi, 1260 giorni, un tempo dei tempi e la metà di un tempo (Apocalisse 13:5; 12:6,14).
Gesù è il santo di Dio, l’uomo perfetto, veramente uno dei nostri ma senza peccato (Ebrei 2:17; 4:15). Egli è l’essenza stessa del mistero della pietà (2Timoteo 3:16). Anche il suo numero simbolico, 7 è perfetto (Apocalisse 5:6,12).
L’anticristo è chiamato l’uomo del peccato. Sarà l’empio per eccellenza essendo il depositario del mistero dell’iniquità (2Tessalonicesi 2:3,7-8). Egli è il rappresentante di tutto ciò che di maligno e d’imperfetto esiste nell’umanità. Perciò il suo numero simbolico è la cifra dell’uomo, 6, ripetuto tre volte: 6-6-6.
Dio darà a Suo Figlio per eredità le nazioni e la terra per possessione (Salmo 2:8; Daniele 7:14).L’anticristo riceverà autorità su ogni tribù, popolo, lingua e nazione (Apocalisse 13:7,8). Egli instaurerà la prima e unica dittatura universale, che il Signore permetterà per brevissimo tempo.
Il Cristo ha per sposa la Sua Chiesa, santa ed irreprensibile, che Egli porterà con sé nella gloria (Efesini 5:25-27).
L’anticristo ha per compagna una meretrice, la Chiesa apostata, destinata ad essere consumata col fuoco (Apocalisse 17:1-6).

Un simile confronto ci dà la visione viva, di come Satana sappia essere la caricatura di Dio. Il suo falso messia è un’abominevole replica del vero Cristo ed il fatto che l’umanità respinge Gesù per darsi all’anticristo, ci dimostra a quale estremo stato di abiezione essa è capace di discendere.

LA SEDUZIONE DELL’ANTICRISTO
I nostri primi genitori sono caduti a causa della seduzione e dell’astuzia di Satana, come anche ci conferma l’apostolo Paolo in 2Corinzi 11:3: “Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo”.
Quando si manifesterà il falso salvatore, l’anticristo, ciò avverrà per un’inaudita potenza seduttrice, che condurrà tutta l’umanità a cadere ai suoi piedi. Non meravigliamoci, perché lui si traveste da angelo di luce, 2 Corinzi 11:14,15: “Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere”.
Abbiamo notato che più volte il Signore ci mette in guardia contro questa terribile seduzione Matteo 24:4,5: “Gesù rispose loro: “Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti”.
Evidentemente queste predizioni saranno realizzate soprattutto dall’ultimo falso cristo e dal suo falso profeta. Mediante la peggiore delle imposture, essi cercheranno di far credere:
ALLE NAZIONI: che è loro dato finalmente un “Salvatore” che sia secondo i loro desideri;
AI GIUDEI: che avendo rifiutato Gesù, hanno finalmente il Messia così lungamente atteso;
A MOLTI CRISTIANI: che il vero Cristo è ritornato nella persona del superuomo della fine dei tempi;
Il successo di questa soperchieria sarà spaventevole. Gesù con insistenza ripete: “E ne sedurranno molti… E ne sedurranno molti… da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”. Giovanni afferma che tutti gli abitanti della terra adoreranno l’anticristo: sedotti dai prodigi del falso profeta, essi faranno una immagine della bestia e le renderanno il culto supremo. Apocalisse 13:8,14-15: “L’adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato. E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un’immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita. Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia”.

È mai possibile che l’umanità così orgogliosa della propria intelligenza si lasci gabbare fino a questo punto?

L’unica risposta a questa domanda ci é data dalla Scrittura. 2 Corinzi 4:3,4: “Se il nostro vangelo è ancora velato è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo [cioè satana, ndr] ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio”.
Leggiamo una terribile dichiarazione di quella che sarà tutta la potenza seduttrice di Satana: 2Tessalonicesi 2:9-12: “La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati”.
Questo sarà il peggiore castigo per gli uomini ribelli. Credendo di aver finalmente trovato un liberatore, essi si consegneranno ad occhi chiusi al loro più gran nemico; si accorgeranno dell’errore fatto soltanto quando sarà troppo tardi.
Da ogni parte si vedono prendere forza le grandi correnti che condurranno l’umanità alla fine. Coloro che ora non vogliono pentirsi ed accettare la luce dell’Evangelo, non potranno più discernere il momento del prossimo attacco dello spirito d’errore. Ripetiamo: dopo aver assistito al maleficio irresistibile gettato su un popolo immenso da un dittatore recentemente scomparso, possiamo facilmente immaginare ciò che ben presto avverrà al mondo intero. Guai allora a quelli che non saranno illuminati dallo Spirito Santo e quindi privi d’ogni discernimento soprannaturale, non sapranno più distinguere la verità dalla menzogna.

LA MANIFESTAZIONE DELL’ANTICRISTO
È interessante notare ciò che l’apostolo Paolo scrive in 2 Tessalonicesi 2:8: “E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e annienterà con l’apparizione della sua venuta”.
Il testo originale greco dice: allora sarà “apocalissato” l’empio; cioè: sarà rivelato, svelato, smascherato. L’uomo del peccato paleserà il male in piena luce: sarà totalmente smascherato. L’anticristo manifesterà:
La ferocia di un Nerone;
L’ipocrisia di un Torquemada;
La frenesia sanguinaria di un Robespierre;
L’insaziabile ambizione di un Napoleone;
L’orgoglio insensato di un Hitler.
Egli é chiamato il “figlio della perdizione”. Egli è “l’empio” o più esattamente il “fuori legge, l’anarchico”. Lo si chiama ancora la bestia, perché i qualificativi umani non bastano per esprimere la sua bestialità. Egli sarà l’espressione completa del peccato dell’umanità ribelle.

Perciò Dio lascia maturare completamente il grano e la zizzania, per mettere poi l’uno nel Suo granaio e bruciare l’altra nel fuoco eterno (Matteo 13:30). La mietitura della terra non può avvenire se non quando la messe sarà completamente matura (Apocalisse 14:15).

L’ANTICRISTO SARÀ UN GIUDEO?
L’anticristo sarà accolto con entusiasmo dall’umanità perché sarà un super uomo, avente la capacità dei più grandi oratori, uomini di stato, diplomatici e finanzieri. Sarà l’ammirazione di tutti perché “la bestia ricalca l’immagine degli istinti bestiali che esistono nei cuori degli uomini”.

Viene spontaneo domandarsi:
Perché Israele al principio della “settimana” esalterà la sua apparizione? La Scrittura lascia intendere che l’anticristo potrebbe essere un giudeo. Giovanni 5:43: “Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete”.
Ireneo, nel 180 d.C., credeva che sarà della tribù di Dan per la maledizione a suo carico, descritta in Genesi 49:17. È inoltre interessante notare che in Apocalisse dove sono citate le dodici tribù d’Israele, manca Dan. Apocalisse 7:1-8: “Dopo questo, vidi quattro angeli he stavano in piedi ai quattro angoli della terra e trattenevano i quattro venti della terra perché non soffiassero sulla terra, né sopra il mare, né sugli alberi. Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: “Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio”. E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: 144.000 segnati di tutte le tribù dei figli d’Israele:
della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù di Ruben dodicimila; della tribù di Gad dodicimila; della tribù di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di Manasse dodicimila; della tribù di Simeone dodicimila; della tribù di Levi dodicimila; della tribù di Issacar dodicimila; della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila; della tribù di Beniamino dodicimila segnati”.
Questa sembra la valida ragione che ci spinge a pensare che l’anticristo sarà accolto con entusiasmo da Israele che lo acclamerà anche per via dei miracoli che compirà. 2Tessalonicesi 2:4: “L’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio”.
Gerolamo (350-420 d.C.) afferma che l’anticristo sarà un Giudeo che giungerà alla dominazione universale.
La scoperta dell’inganno farà sì che l’anticristo scateni una persecuzione per annientare il popolo di Dio come descritto nei seguenti versetti biblici:
Daniele 7:21,22,25: “Io vidi quel corno fare guerra ai santi e avere il sopravvento finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo e venne il tempo che i santi ebbero il regno. Egli parlerà contro l’Altissimo, esaspererà i santi dell’Altissimo e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d’un tempo”.
Daniele 8:24: “Il suo potere si rafforzerà, ma non per la sua propria forza. Egli sarà causa di rovine inaudite, prospererà nelle sue imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi”.
Daniele 12:1: “In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro”.
Zaccaria 11:6: “Poiché io non risparmierò più gli abitanti del paese”, dice il Signore, “anzi, ecco, io abbandonerò gli uomini, ognuno in balia del suo prossimo e in balia del suo re; essi schiacceranno il paese e io non libererò nessuno dalle loro mani”.
Zaccaria 12:10: “Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito”.

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